top of page

BADANTI - La Sindrome Italia

  • paolopandinyou
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Esiste nel mondo una malattia, chiamata “malattia dell’Italia” o “Sindrome Italia”. Una definizione curiosa che potrebbe trovare assonanze con quella del turista borghese di “mal d’Africa” per la nostalgia del luogo visitato. Nulla di più lontano.

Nel 2016/2017, durante un breve periodo di studio presso l’università di Cinema e Teatro di Bucharest, per il corso di cinema bisognava realizzare un cortometraggio o un documentario, produrre un’opera audiovisiva. I professori del corso mi dissero: Tu vieni dall’Italia, lo sai che qui abbiamo la malattia dell’Italia?

Questo è stato il primo incontro con questa definizione. La Sindrome Italia, è un disturbo riconosciuto che colpisce le donne dell’Est Europa che lavorano come badanti in Italia e che, a causa delle caratteristiche specifiche di questo lavoro, quali: isolamento, turni massacranti, lontananza dagli affetti e quotidianità spesso con personalità affette da malattie anche gravi, sviluppano forti depressioni e disturbi psico-fisici di varia natura.

Da questa domanda dei miei professori, nacque l’invito a realizzare una ricerca-documentario sulle badanti in Italia. Una ricerca che si è risolta in un cortometraggio composto da sei donne che raccontano la loro storia. La storia di donne che per poter sopravvivere e far sopravvivere i propri cari, hanno dovuto emigrare e, spesso, rinunciare alla propria vita. Una rinuncia alla propria vita che, non nel caso delle donne intervistate, muta in malattia grave.

In questi decenni in cui all’immigrazione si lega o la delinquenza o lo sfruttamento fisico, le Badanti fanno emergere un altra sfaccettature della nostra società, quella che riguarda la cura nei confronti dei più fragili, relegata ad una singola individualità che spesso rinuncia a se stessa per motivi di sopravvivenza.

Chiaramente esistono diverse forme lavorative, c’è chi fa la badante part time e chi la fa a tempo pieno, chi ha una propria dimora e chi vive invece con l’anziano. La maggioranza delle donne presenti nel documentario raccontano la propria storia come badante convivente con l’anziano.

Questo documentario è una piccola finestra che permette una visione esterna della nostra comunità nazionale. Una comunità che ha scaricato la fatica della cura dei propri anziani, sulle individualità che erano disposte a rinunciare a se stesse per motivi di sopravvivenza; una comunità nazionale che, nelle parole di una delle protagoniste, non è comunità, ma è uno spazio dove ognuno pensa a se stesso e sei solo.

Ma non solo apre una finestra sulla nostra comunità, ma anche su quelle che sono le vicende internazionali, di come le lotte tra classi dirigenti per l’egemonia economico-politica, poi vengano pagate dalle persone, dalle individualità.

Mi permetto infine di dire che questo documentario è stato girato nel 2016/2017 e finito di editare nel 2019, con i mezzi poveri che avevo a disposizione e potevo permettermi all’epoca. Perdonerete eventuali problemi di audio o immagine. Ho cercato di fare un “remaster” del file rimasto in archivio, poiché credo che questo documentario abbia ancora oggi una valenza politica e umana. Il documentario sarà trasmesso in diretta lunedì 13 luglio alle ore 20.30 sul Canale youtube.

Chi sono le "badanti"? Donne dall'est Europa, che si prendono cura degli anziani italiani (e non solo), i nonni delle famiglie. Sei donne raccontano la loro storia, la loro vita, la loro esperienza. Sei interviste che si intrecciano, raccontando una storia comune ma diversa. Dalla recensione dell'Edera Film Festival: "Irina (Ucraina), Irina (Moldavia), Ivana (Ucraina), Maria (Ucraina), Maria (Ucraina) e Nina (Georgia) si raccontano davanti alla videocamera: le ragioni che le hanno spinte a emigrare, il momento di separarsi dai propri cari, le aspettative nutrite al momento della partenza e destinate ad essere deluse, il rapporto personale e lavorativo che intrattengono con gli anziani a loro affidati, la malinconia che sale riportando il cuore e la mente al Paese d'origine e alla familia lontani.... Quella di Paolo Pandin è un'indagine umile, strutturata per semplici simmetrie e giustapposizioni, una "ringkomposition" restituita al pubblico senza alcun tipo di filtro (e forse Godard e la Nouvelle Vague ne sarebbero andati fieri): per usare le parole dell'autore stesso, un tentativo "di creare un nuovo linguaggio audiovisivo che sia aderente alla realtà, si avvicini alla verità, riuscendo a far emergere i molteplici livelli di lettura che già esistono nelle cose del mondo"." Un documentario che ancora oggi ha la sua valenza umana e politica, che racconta storie di migrazione, di economia, di narrazioni mediatiche e dinamiche umane. Perdonerete anche i sottotitoli inglesi, a dir poco imperfetti, ma questo file video era l'unico rimasto in archivio, su cui ho fatto una specie di "remaster" dell'immagine e dell'audio per quanto possibile.

Commenti


bottom of page