Naim Abu Saif - L'ultimo Respiro di Gaza
- paolopandinyou
- 21 mar
- Tempo di lettura: 2 min

Naim Abu Saif è un ragazzo di ventidue anni, arrivato da Gaza tramite un corridoio umanitario per studenti universitari a settembre 2025.
Naim è nato a Jabalia nel 2003 la sua famiglia viene da Haifa, l'odierna Tel Aviv, non ha mai conosciuto suo padre, intellettuale e attivista pacifico per la liberazione della Palestina, ucciso durante la seconda intifada. Naim è un ragazzo appassionato di letteratura, cucina e politica. Questa passione per la scrittura l'ha portato, nei due anni di genocidio da ottobre 2023, a raccontare la propria storia attraverso un romanzo autobiografico "L'ultimo respiro di Gaza" pubblicato in Italia nel corso del 2025. Questo libro, scritto sotto le bombe dell'IOF (Israeli Occupation Forces), è il racconto di una famiglia, una madre un figlio e una figlia, che tentano di sopravvivere durante il genocidio. Naim ha concentrato in questo racconto, diverse storie subite direttamente da ottobre 2023.
Naim non ha solo scritto questo libro durante il genocidio, ma ha anche deciso di adoperarsi come giornalista, prendendo in mano un piccolo microfono collegato al telefono e intervistando le persone che incontrava per testimoniare le storie delle vittime di questo massacro.
In questo video registrato da Naim nel mese di luglio racconta la testimonianza di una donna disperata dall'impossibilità di sopravvivere, dallo sfinimento dei continui sfollamenti, dall'incapacità di trovare del cibo, dall'ansia per cui qualunque luogo può diventare un momento di morte a causa delle bombe israeliane, dalla totale mancanza di medicine o cure per le più semplici malattie e infine dall'impossibilità di agire in qualunque modo poichè "se manifestiamo Hamas ci da dei traditori, se non facciamo nulla, per Israele siamo dei terroristi (...) ma noi siamo solo dei civili, che non hanno fatto niente e vogliono vivere in pace."
Quest'uomo invece, racconta del bombardamento subito che gli ha ferito gravemente il piede e il resto del corpo. L'uomo si trovava sfollato nella scuola Al-Jarjawi insieme a decine di altri civili, obbligati allo sfollamento da Israele, quando è stata lanciata una bomba contro la struttura scatenando un massacro e ferendolo gravemente. L'uomo è in condizioni gravi, sia per il bombardamento, sia per la mancanza di medicine, di strutture mediche e di cibo. Naim ha raccolto queste e altre testimonianze in maniera anonima a Gaza, per evitare di essere preso di mira dall'IOF come è successo a centinaia di suoi colleghi. Ciò che Naim ha vissuto è stato raccolto ne "L'ultimo respiro di Gaza", un libro dalla scrittura asciutta e scorrevole che ricorda la struttura di un diario, un insieme di appunti visivi di ciò che succede, un incessante catastrofe, un dramma che si sussegue ad un altro senza spazio per respirare, senza spazio per vivere. Naim Abu Saif inoltre ha deciso di raccontare la sua storia anche nel documentario "Voci di Gaza" online su youtube il 23 marzo 2025.



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